CENTRO DI RIABILITAZIONE PSICO-FISICA
PER IL MALATO ONCOLOGICO E, PRINCIPALMENTE, PER LE DONNE OPERATE AL SENO

 

COSA FARE PER RICHIEDERE L'INVALIDITA' CIVILE

Recarsi da un medico abilitato alla compilazione on-line del certificato medico introduttivo, alla fine della procedura verrà rilasciato un codice da utilizzare per la presentazione della domanda

Presentare all’ INPS direttamente via Internet, oppure tramite Patronato o Associazioni di categoria la domanda per il riconoscimento dei benefici

La convocazione a visita Ambulatoriale o Domiciliare avverrà entro il termine di 15gg dalla domanda

Consegna esito provvisorio

Visita Ambulatoriale –> immediatamente

Visita Domiciliare -> entro 2 giorni

Agli invalidi civili riconosciuti con una percentuale maggiore al 74% possono essere elargiti dei benefici economici. Poiché tali benefici sono legati alla situazione del reddito personale e familiare e sono soggetti a variazioni, consigliamo agli aventi diritto di rivolgersi ad un Patronato o ad una Associazione di Categoria.

Al lavoratore dipendente (pubblico o privato) viene riconosciuto il diritto ad un periodo di congedo non retribuito, continuativo o frazionato, fino a un massimo di 2 anni per gravi e documentati motivi familiari, garantendo il diritto alla conservazione del posto di lavoro, ma vietando lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa. (Legge 53/2000)

 

AGEVOLAZIONI PENSIONISTICHE

Nel caso in cui sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74% si può richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il lavoratore può raggiungere il diritto ad andare in pensione con 5 anni di anticipo.

 

AGEVOLAZIONI FISCALI (È NECESSARIO PRODURRE COPIA RICONOSCIMENTO HANDICAP -L.104/92)

 

AGEVOLAZIONI SETTORE AUTO

Nel caso in cui la natura dell’handicap comporti problemi alla deambulazione o deficit nella capacità motoria.

 

AUSILI E PROTESI - ITER DA SEGUIRE PER LA RICHIESTA DELLA PROTESI MAMMARIA ESTERNA

Alle donne operate al seno, il Servizio Sanitario Nazionale, secondo la legge finanziaria del 1998 fornisce gratuitamente, a semplice richiesta corredata da idonea documentazione, la protesi mammaria esterna. La protesi si ottiene presentando ad una sanitaria convenzionata la richiesta dal medico specialista (oncologo, chirurgo o medico del distretto) appartenente ad una struttura pubblica o convenzionata; tale richiesta deve essere effettuata sull’apposito modulo rilasciato dalla ASL (clicca qui per scaricare il fac-simile). Nella richiesta deve essere indicato il dispositivo protesico idoneo in base al tipo di intervento subito e il codice identificativo del nomenclatore. Il nomenclatore è l’elenco degli ausili divisi per categorie, in base alle loro caratteristiche specifiche. I prodotti concessi gratuitamente sono quelli che rientrano in tali categorie o sono ad esse riconducibili. I codici delle protesi esterne attualmente riconosciuti sono:

• Cod. 06.30.18.003 protesi mammaria provvisoria

• Cod. 06.30.18.006 protesi mammaria definitiva

La sanitaria che riceve la richiesta provvede a rilasciare un preventivo di spesa che deve essere consegnato alla ULSS di competenza. La ULSS comunica l’autorizzazione tramite lettera; una copia della stessa spetta alla paziente, l’altra deve essere portata alla Sanitaria presso cui si è iniziato l’iter per ritirare la protesi. Si torna quindi dal medico richiedente per far firmare il collaudo e si conclude la procedura portando il modulo nuovamente alla sanitaria. E’ importante sapere che: • Ogni 3 anni si ha diritto ad una nuova protesi, ripetendo la procedura sopra descritta con l’unica differenza che la successiva richiesta può essere fatta anche dal proprio medico di base. • In caso di rottura, smarrimento o particolare usura, l’ULSS può autorizzare la fornitura di una nuova protesi anche prima dei tre anni, ma può farlo una sola volta nella vita.

 

 

AUSILI E PROTESI - DETRAZIONE 19%

E' prevista la possibilità di detrarre, senza che venga applicata la franchigia, in sede di denuncia dei redditi, il 19% delle spese sostenute per l’acquisto di alcune protesi e ausili. È necessario disporre:

-> della prescrizione del medico curante

-> della fattura di acquisto.

 

AUSILI E PROTESI - IVA AGEVOLATA

È prevista per alcuni ausili, ad esempio, servo scala. È necessaria la prescrizione di un medico specialista dell’Azienda ULSS. Per informazioni ed approfondimenti si consiglia di rivolgersi all’Ufficio Invalidi o all’Agenzia delle Entrate di residenza o consultare la guida alle Agevolazioni Fiscali per i disabili nel sito www.agenziaentrate.gov.it

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

Legge 104/1992

Consente anche alle persone affette da patologia oncologica i benefici previsti in caso di riconoscimento dello stato di handicap, o handicap grave.

Legge 80/2006

Prevede all’art. 6 alcune modifiche all’applicazione della normativa riguardante gli accertamenti di Invalidità Civile e dello stato di Handicap, garantendo tempi più rapidi per l’accesso ai benefici connessi al giudizio espresso dalla Commissione.

Legge 68/1999

Prevede la possibilità di essere assunti in imprese private ed enti pubblici in base ai posti riservati alle persone a cui è stata riconosciuta un’ invalidità civile superiore al 45%.

Legge 247/2007

L’art. 1 al comma 44 che ha modificato l’art. 12 bis del D.lgs. n.61/2000, riconosce ai lavoratori affetti da patologia oncologica, che siano in grado di lavorare, la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale fino a quando il miglioramento delle condizione di salute non consentirà loro di riprendere il normale orario di lavoro.

L’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

Durante il periodo di trattamento, le persone affette da patologie oncologiche e debilitate dal trattamento chemioterapico o radioterapico possono ottenere l’indennità di accompagnamento. Il malato può quindi beneficiare di indennità di accompagnamento se, debilitato dal trattamento, non è in grado autonomamente di raggiungere l’ospedale e necessita quindi di un accompagnatore; per poter beneficiare di tale indennità non è dunque sufficiente essere sottoposti al trattamento di chemioterapia ma occorre contestualmente dimostrare l’impossibilità di deambulare autonomamente, secondo quanto previsto dalla normativa sull’accompagnamento.