Donazioni liberali
Le donazioni liberali sono contributi economici che un’azienda può destinare a un Ente del Terzo Settore (ETS) senza fini pubblicitari né contropartite commerciali. Per usufruire delle agevolazioni fiscali, la donazione deve avvenire tramite strumenti tracciabili (bonifico, conto corrente postale, assegno non trasferibile o carta di credito – anche prepagata) e l’ETS deve rilasciare un’attestazione valida.
Cosa garantiamo alle aziende donatrici:
- Trasparenza sull’uso dei fondi;
- Benefici fiscali previsti dalla normativa;
- Ringraziamento istituzionale:
- Nome dell’azienda nella sezione “Sostenitori” del sito (senza logo o link)
- Menzione nel Notiziario associativo e Newsletter in forma non promozionale
Benefici fiscali previsti dalla normativa:
- Enti e società: Le donazioni liberali a favore di Enti del Terzo Settore non commerciali sono integralmente deducibili dal reddito complessivo netto dell’impresa fino a un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato. L’eventuale parte eccedente non dedotta può essere riportata in deduzione nei successivi quattro esercizi fiscali, fino a concorrenza del suo ammontare (art. 83, comma 2, D.Lgs. n. 117/2017).comma 2, D.Lgs. n. 117/2017).
- Persone fisiche: Le donazioni volontarie sono detraibili dall’imposta lorda per una somma pari al 35% delle erogazioni liberali, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro. In alternativa sono deducibili dal reddito complessivo netto nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato (art 38 co.2 Dlgs n.117/2017).
Sponsorizzazione
Quando un’azienda finanzia un progetto, o un’iniziativa promossa da un Ente del Terzo Settore (ETS) ottenendo in cambio una forma di visibilità – ad esempio tramite l’inserimento del logo aziendale su materiali promozionali (sito web, social media o altri canali di comunicazione) – non si configura più una donazione liberale, ma una sponsorizzazione.
In questo caso si instaura un rapporto di natura commerciale, in cui l’azienda riceve un ritorno in termini di immagine e promozione. Questo tipo di contributo, dal punto di vista fiscale, è considerato una spesa di pubblicità interamente deducibile per l’azienda, ai sensi dell’art. 108, comma 2, del TUIR, e l’ETS deve emettere regolare fattura, applicando l’IVA.
Cosa comporta per l’azienda:
- L’azienda riceve una fattura con IVA.
- La spesa per la sponsorizzazione è totalmente deducibile come costo di pubblicità (art. 108, comma 2, TUIR), senza limite percentuale, se è inerente all’attività aziendale.
- L’IVA versata è detraibile se l’azienda è IVA attiva e l’operazione è inerente alla sua attività.
L’associazione garantisce la visibilità tramite:
- Inserimento del logo aziendale sui materiali e sito web istituzionali.
- Menzione nelle nostre comunicazioni social.
- Condivisione con la community di riferimento attraverso la newsletter associativa.
